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Come fare l'inventario di fine anno: checklist per il negozio

Una checklist in tre tempi, per i giorni prima, il giorno del conteggio e dopo, con la scheda da stampare e compilare per ogni reparto.

di Danilo Puglisi4 min di lettura

Magazzino con scaffalature porta pallet, colli sui pallet e un carrello elevatore
Foto di repertorio: Axisadman, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
In questo articolo
  1. L'inventario di fine anno è obbligatorio?
  2. Cosa conservare per chi controlla
  3. I giorni prima: cosa preparare
  4. Il giorno del conteggio: come si conta
  5. Dopo: spiegare le differenze
  6. Esempio inventato: una squadra e due reparti
  7. La scheda da tenere in reparto
  8. Come leggere i risultati

Per fare l'inventario di fine anno in un negozio si decide con anticipo chi conta cosa, si mette in ordine ciò che si conta, si conta a coppie con un controllo indipendente e si spiegano le differenze prima di chiudere i numeri. Sotto trovi la checklist divisa in tre tempi e una scheda da stampare, una per reparto.

È un pezzo operativo: non sostituisce il parere del commercialista sulle regole fiscali, che qui si toccano solo dove servono a chi lavora in reparto. Se vuoi prima scegliere come contare durante l'anno, leggi inventario rotativo o ciclico.

L'inventario di fine anno è obbligatorio?

Per un'impresa sì: il codice civile dice che l'inventario si redige all'inizio dell'esercizio e poi ogni anno (art. 2217 c.c.). Per le imprese con esercizio coincidente con l'anno solare la valutazione del magazzino si fa al 31 dicembre, e anche senza contabilità di magazzino va compilato il prospetto delle rimanenze nella dichiarazione dei redditi.

Questo è il quadro generale, non la tua situazione: chi decide come e quando contare nella tua azienda è l'amministrazione, con il commercialista. Al capo reparto serve sapere che il numero finale deve poter essere ricostruito.

Cosa conservare per chi controlla

La fonte citata sopra indica che l'inventario è un elenco dei beni raggruppati per categorie omogenee, con una distinta per ogni categoria e il criterio di valutazione usato; le distinte si conservano 10 anni e vanno esibite agli organi di controllo. Sono beni dell'impresa anche quelli presso terzi in conto deposito; non lo sono quelli di proprietà di terzi.

In pratica: ogni foglio di conteggio ha reparto, data, chi ha contato, chi ha controllato. Un foglio senza firme non si può ricostruire.

I giorni prima: cosa preparare

Il conteggio riesce o fallisce prima del giorno stesso. Prepara queste cose:

  • Responsabile e squadre: un nome per reparto e per magazzino, coppie fisse (chi conta e chi riscontra).
  • Zone e cartellini: ogni scaffale, pedana e isola ha un codice di zona; nessuna zona senza proprietario.
  • Ordine: merce di reparto riportata al suo posto, banchina sgombra, resi e merce danneggiata separati e segnati.
  • Ultimi movimenti: fissa data e ora dell'ultimo carico e dell'ultima vendita considerati; i colli in arrivo dopo quel momento restano fuori e si annotano.
  • Fuori dalla conta: merce di terzi, merce già venduta ma ancora in negozio (ritiro cliente), campioni e materiale di consumo, ognuno in un'area etichettata.
  • Strumenti: terminali o fogli, penne, etichette, elenco dei codici con unità di misura.

Il giorno del conteggio: come si conta

Si conta a coppie: uno conta, l'altro scrive o scansiona. Ogni zona si chiude con una firma e un cartellino. Quando una zona è chiusa, nessuno ci rimette mano senza dirlo.

Due regole semplici: si conta l'unità di vendita, non il collo (se in un collo ce ne sono dodici, il foglio dice quale unità si sta scrivendo), e le anomalie si segnano sul momento, senza correggere a memoria. È lo stesso errore che costa caro nel riordino: l'unità d'ordine confusa con i colli.

Dopo: spiegare le differenze

Terminato il conteggio si confronta la giacenza contata con quella di sistema. Le differenze si riconteggiano prima di essere accettate: prima si controlla l'unità di misura, poi i movimenti dell'ultimo giorno non registrati (ad esempio un ricevimento con riserva non ancora caricato), poi lo scaffale vicino. Solo dopo una differenza diventa rettifica, con una causa scritta e un nome che l'approva.

Esempio inventato: una squadra e due reparti

Esempio inventato, solo per mostrare il metodo: un negozio ha due reparti, in ognuno 4 coppie e 10 zone. Il responsabile assegna 5 zone a coppia, e una coppia riscontra a campione 1 zona su 5 dell'altra. Se in una zona il riscontro non coincide, tutta quella zona si riconta. Con questa regola il tempo di verifica resta prevedibile e l'errore non si propaga. I numeri sono d'esempio: tarali sul tuo negozio.

La scheda da tenere in reparto

Una per reparto, da stampare e appendere al banco di coordinamento.

ControlloAnomalia tipicaProva da raccogliereAzioneChi decide
Zone assegnateZona senza proprietarioPiantina con nomiAssegnare prima del conteggioResponsabile di reparto
Ultimo movimentoColli in arrivo a conteggio apertoOra e numero dell'ultimo DDTTenerli fuori e annotarliResponsabile di magazzino
Merce di terzi o già vendutaMischiata con la merce in contaArea etichettata e fotoSepararla prima di iniziareResponsabile di reparto
Unità di conteggioCollo scritto come pezzoFoglio con unità indicataRiconteggiare la zonaCoppia di conteggio
RiscontroFoglio senza seconda firmaFirma di chi riscontraZona non chiusaResponsabile di reparto
Differenza con il sistemaDifferenza accettata senza causaCausa scritta, movimenti controllatiRettifica motivataDirezione, con l'amministrazione

Come leggere i risultati

Guarda dove le differenze si concentrano: se stanno in poche zone, il problema è di conteggio; se stanno in un tipo di articolo, è di unità di misura o di carico; se stanno ovunque, è di processo. Poi scegli un'azione sola per il prossimo anno.

Stampa la scheda e assegna oggi le zone di un solo reparto: quanti scaffali non hanno ancora un nome?

Fonti

  1. Art. 2217 codice civile — Brocardi
  2. L'inventario fisico di magazzino: aspetti fiscali — Fiscomania, 21/1/2026

Scritto con l'assistenza dell'AI, rivisto e approvato da Danilo Puglisi il 2 novembre 2026. Come nascono questi articoli.

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