Vai al contenuto
Banchina

Differenza tra FIFO e FEFO: quando comanda la scadenza

Il FIFO guarda la data di arrivo, il FEFO quella stampata sul prodotto. Quando le due regole divergono, come accorgersene e una scheda in sei controlli per magazzino e reparto.

di Danilo Puglisiaggiornato il 19 ottobre 20266 min di lettura

Copertina del video « FIFO e FEFO: cosa sono e quando si usano in magazzino (con esempio pratico) »
Il video (5 min): FIFO e FEFO: cosa sono e quando si usano in magazzino (con esempio pratico). YouTube si carica solo quando premi play.
In questo articolo
  1. FIFO e FEFO, la differenza in pratica
  2. Quando le due regole non coincidono
  3. Esempio inventato: due consegne dello stesso fresco
  4. Che differenza c'è tra scadenza e termine minimo di conservazione?
  5. Dove il FEFO si rompe
  6. Come scegliere tra FIFO e FEFO
  7. La scheda da tenere in magazzino

La differenza tra FIFO e FEFO sta in una domanda sola: quale data guardi quando scegli il collo da mandare avanti. Con il FIFO (First In, First Out: il primo entrato è il primo a uscire) guardi la data di arrivo. Con il FEFO (First Expired, First Out: il primo che scade è il primo a uscire) guardi la data stampata sul prodotto.

Finché i lotti arrivano in ordine di scadenza, le due regole danno lo stesso risultato e nessuno se ne accorge. Quando non succede, solo il FEFO evita di trovarti merce scaduta dietro merce fresca. Qui trovi come riconoscere quei momenti, un esempio con i conti e una scheda da tenere in magazzino.

FIFO e FEFO, la differenza in pratica

Il FIFO ordina la merce per data di ricevimento. Il collo entrato lunedì esce prima di quello entrato mercoledì. È la regola giusta per tutto ciò che non ha una data: casalinghi, ferramenta, accessori.

Il FEFO ordina la merce per la data sul prodotto, che sia una scadenza o un termine minimo di conservazione. Il collo entrato mercoledì può uscire prima di quello entrato lunedì, se scade prima. È la regola per tutto ciò che ha una data, a cominciare dai freschi.

In pratica il FEFO contiene il FIFO: a parità di data, esce prima ciò che è arrivato prima. Non sono due scuole in concorrenza, ma due livelli della stessa regola.

Quando le due regole non coincidono

Il FIFO basta da solo soltanto se ogni consegna porta merce più giovane della precedente. Questa ipotesi salta in alcune situazioni riconoscibili:

  • il fornitore consegna da due depositi diversi, con merce di età diversa;
  • arriva una consegna urgente da un magazzino che aveva in casa lotti più vecchi;
  • rientra merce da un altro punto vendita o da un reso al fornitore non accettato;
  • in magazzino, in una stessa locazione, finiscono due lotti con date diverse;
  • uno scaffale viene ricaricato in fretta mettendo il nuovo davanti, senza guardare la data.

In tutti questi casi la data di arrivo non dice più niente sulla scadenza. Se il criterio resta il FIFO, il lotto che scade prima rimane dietro.

Esempio inventato: due consegne dello stesso fresco

Esempio inventato, con numeri scelti per fare i conti a mente. Il 16 ottobre in reparto restano 30 confezioni di un prodotto fresco, lotto A, con scadenza 24 ottobre. Quel giorno ne arrivano altre 40 da un altro deposito, lotto B, con scadenza 21 ottobre. Se ne vendono 10 al giorno.

CriterioCosa esce primaQuando finisce il lotto BConfezioni scadute
FIFOLotto A, poi BIl 22 ottobre ne restano 1010
FEFOLotto B, poi AEsaurito il 19 ottobre0

Con il FIFO il lotto A esce dal 16 al 18 ottobre, il lotto B parte il 19 e il 21 sera ne restano 10 confezioni oltre la data. Con il FEFO il lotto B esce dal 16 al 19 e il lotto A dal 20 al 22, due giorni prima della sua scadenza. Stesse vendite, stessa merce: cambia solo l'ordine, e con l'ordine sbagliato un quarto della consegna del 16 va tolto dalla vendita.

Che differenza c'è tra scadenza e termine minimo di conservazione?

La scadenza riguarda la sicurezza, il termine minimo la qualità. Secondo la legge 166/2016, il termine minimo di conservazione è la data fino alla quale un alimento conserva le sue proprietà specifiche, se conservato nel modo giusto. La data di scadenza lo sostituisce negli alimenti molto deperibili dal punto di vista microbiologico: oltre quella data sono considerati a rischio e non possono essere trasferiti né consumati.

Per chi lavora in magazzino e in reparto la conseguenza è pratica. Un errore di FEFO su un prodotto con scadenza è merce da ritirare. Un errore di FEFO su un prodotto con termine minimo è merce che perde valore, che va ribassata o gestita a parte. In entrambi i casi l'ordine si decide prima, quando il collo entra.

Dove il FEFO si rompe

La data non si guarda al ricevimento. Se nessuno legge la scadenza quando il collo arriva, nessuno la leggerà dopo. È uno dei controlli da fare prima di firmare, insieme a quelli su colli, integrità e documenti: li trovi nella guida su cosa controllare al ricevimento merci.

Lo scaffale si carica a memoria. La regola « il nuovo va dietro » è una regola FIFO. Con il FEFO la regola diventa « davanti la data più vicina »: quasi sempre coincidono, ma il controllo serve proprio quando non coincidono.

Due lotti nella stessa locazione. Se due date diverse convivono nello stesso posto, chi preleva prende il collo più comodo, non quello che scade prima. Una locazione, un lotto; se non si può, la data scritta grande sul fronte del collo.

Il gestionale propone una cosa, le persone ne fanno un'altra. Se il sistema propone il prelievo per data di arrivo su merce con scadenza, chi lavora bene deve disobbedire al sistema, e chi va di fretta lo segue. Va verificato su quale criterio è impostata la proposta di prelievo, articolo per articolo.

La variante del negozio piccolo. Con un solo addetto e un retro di pochi metri non serve un sistema: basta scrivere a pennarello il giorno di scadenza sul lato visibile del cartone appena arriva, e ricomporre il fronte dei freschi una volta al giorno guardando le date, non le facce dei prodotti.

Come scegliere tra FIFO e FEFO

La scelta si fa per famiglia di prodotto, non per magazzino intero:

  • merce con data di scadenza: FEFO sempre, e a parità di data FIFO;
  • merce con termine minimo di conservazione: FEFO, con un controllo periodico delle date vicine;
  • merce senza data: FIFO, perché non c'è un'altra data da guardare.

Se il gestionale non distingue le famiglie, la prima cosa da fare è un elenco degli articoli con data e del criterio con cui il sistema propone il prelievo. È mezza giornata di lavoro e dice subito dove l'ordine dipende solo dalla buona volontà di chi carica.

La scheda da tenere in magazzino

ControlloAnomalia tipicaProva da raccogliereAzioneChi decide
Data sul collo al ricevimentoIl lotto in arrivo scade prima di quello già a scaffaleFoto dell'etichetta, data annotata sul documento di trasportoMandare avanti il lotto nuovo e avvisare il repartoCapo reparto
Ordine sul fronte dello scaffaleData più lontana davanti alla più vicinaFoto del fronteRicomporre il fronte per dataAddetto di reparto
Locazione in magazzinoDue lotti con date diverse nello stesso postoElenco dei lotti presenti nella locazioneSeparare i lotti o scrivere la data sul fronte del colloResponsabile di magazzino
Proposta di prelievo del gestionalePrelievo proposto per data di arrivo su merce con scadenzaStampa della lista di prelievoSegnalare l'impostazione e prelevare per scadenzaResponsabile di magazzino
Date vicineLotto che non si venderà prima della dataPezzi a stock confrontati con le vendite medieProporre per tempo ribasso o spostamentoCapo reparto con il direttore
Merce oltre la scadenzaPezzi scaduti ancora in venditaConteggio e fotoRitiro immediato dalla vendita e registrazioneCapo reparto

Domani mattina, prima dell'apertura, prendi cinque referenze del banco dei freschi e guarda le prime tre confezioni di ognuna. Se davanti c'è sempre la data più vicina, il FEFO regge. Se anche una sola volta non è così, sai da quale riga della scheda cominciare.

Fonti

  1. Legge 19 agosto 2016, n. 166, articolo 2 (definizioni) — Normattiva

Scritto con l'assistenza dell'AI, rivisto e approvato da Danilo Puglisi il 19 ottobre 2026. Come nascono questi articoli.

Utile a un collega? Mandaglielo:LinkedInWhatsAppEmail

Altro da Banchina

Sciopero generale 30 ottobre 2026: cosa cambia per le merci

Lo sciopero generale del 30 ottobre 2026 ferma merci e logistica per tutta la giornata, mentre i trasporti di persone sono stati rinviati con una precettazione che il sindacato non riconosce. Cosa significa per il negozio e il magazzino, oggi e al prossimo sciopero.

30 ottobre 2026 · 6 min